SCHEDA TECNICA DELLO YEMEN



Fuso orario: La differenza è di 2 ore in più rispetto all’Italia, 1 ora quando vige l’ora legale.

Lingua: L’arabo. L’inglese è diffuso negli hotels, nei maggiori ristoranti e negli uffici governativi. La nostra agenzia corrispondente ha personale italiano/parlante italiano.

Elettricitá: 220 volt. Si consiglia di portare un adattatore universale.

Telefono: per le chiamate Italia – Yemen, comporre il prefisso internazionale 00967, l'indicativo urbano senza lo zero, quindi il numero desiderato. Per le chiamate Yemen – Italia, comporre il prefisso internazionale 0039, l’indicativo urbano con lo zero, quindi il numero desiderato.

Clima: Lo Yemen si trova nella fascia sahariana e ha le stesse caratteristiche climatiche dei paesi africani alla medesima latitudine. Il clima è infatti tropicale, caldo e secco. Tuttavia il vasto altopiano che si trova nel settore orientale blocca i venti umidi e caldi provenienti dal mare che si trasformano in precipitazioni e rendono lo Yemen la regione più verde della penisola araba. Sull'altopiano l’escursione termica tra il giorno e la notte è notevole; in inverno la temperatura può variare dai 4/5° di notte ai 20/22° di giorno; in estate dai 18/20° di notte ai 24/26° di giorno.

Abbigliamento: Si consiglia di portare abbigliamento adeguato per le zone dell'altopiano. Per le località costiere e per le zone desertiche si consigliano calzature e vestiti leggeri, comodi e resistenti. cappello, occhiali da sole, foulard. Si consiglia inoltre, per i tour, di portare qualche capo più caldo per la sera. Lo Yemen è un paese di religione islamica; si consiglia pertanto un abbigliamento, specialmente quello femminile, sobrio e rispettoso delle leggi locali, al fine di evitare situazioni imbarazzanti.

Ambasciata d'Italia: SANA'A, Via Safiah Janubia Sana'a. Tel. (009671) 265616 e 269165.

Religione: Tutti gli yemeniti sono musulmani, ma mentre la maggior parte della popolazione dell'ex Yemen del sud aderisce alla setta sunnita degli shafiiti, quasi tutta la popolazione del nord Yemen appartiene alla setta sciita degli zayditi. Un'altra setta sciita, quella degli ismailiti, comprende solo l'1% della popolazione che vive in maggioranza nella città di Manakha e dintorni. Poche centinaia di ebrei si concentrano in un villaggio vicino a Sa'da mentre ad Aden ci sono piccole comunità cristiane e hindu.

Storia: L'antico Yemen dei Sabei, culla di una cultura altamente sviluppata fin dal X sec. a.C., era un Paese fiorente che doveva le sue enormi ricchezze da un lato all'importante posizione strategica che gli permetteva di controllare la rotta dell'antica Via dell'Incenso, dall'altro allo sviluppo dell'agricoltura favorita da una vasta rete di irrigazione. Le più antiche menzioni dello Stato sabeo, con capitale Marib, ricordano che nel periodo più antico esso fu governato da capi aventi anche funzioni religiose che svilupparono e rafforzarono il Regno della mitica Bilquis, regina di Saba.
Fino al V sec. esso rimase lo Stato più importante della regione per poi frammentarsi negli stati di Ma'in, Qataban e Hadramaut e, più tardi, di Himyar; quest'ultimo, col declinare delle rotte carovaniere, diventò la principale potenza della regione e una ricchissima potenza marittima. (III sec. d.C.) Nel VI sec. lo Yemen fu occupato dagli etiopi e successivamente dai persiani che cederanno alla vittoriosa penetrazione dell'Islam.
Dapprima semplice provincia dell'Impero dei califfi, il Paese diede presto origine a una moltitudine di dinastie locali indipendenti e rivali fra loro (Ziyaditi, Nagiahidi, Mahditi). Il primo stato zaidita fu fondato alla fine del IX sec.; la dinastia risorse nel XVI sec. e si perpetuò fino agli ultimi Imam del XX sec. (1962) che riusciranno a riunire l'intero Yemen resistendo al parziale dominio ottomano (1517-1635 e 1871-1948). Per molti secoli infatti lo Yemen fece gola a tutti coloro che volevano controllare le rotte commerciali che passavano attraverso la regione: portoghesi, egiziani e, per l'appunto, turchi.
Nel 1839 gli inglesi occuparono Aden che divenne loro Protettorato fino al 1967. Nel 1962, alla morte dell'Imam, un gruppo di ufficiali fondò la Repubblica Araba dello Yemen (YAR). Forze fedeli al figlio dell'Imam si rifugiarono tra le montagne del nord e, con l'aiuto di Gran Bretagna e Arabia Saudita, combatterono contro i repubblicani aiutati da Egitto e Russia.
Nel 1967, con l'abbandono di Aden da parte degli inglesi sorse la Repubblica Popolare dello Yemen del Sud, primo e unico stato marxista arabo, ridenominata Repubblica Popolare Democratica dello Yemen (PDRY) nel 1970. La Repubblica unificata dello Yemen venne dichiarata nel 1990 e l'anno successivo fu promulgata la Costituzione. Nonostante ciò la guerra civile fu inevitabile finchè il Paese non fu nuovamente riunificato sotto la leadership del Presidente Saleh.

Costituzione: Lo Yemen è una Repubblica nata nel 1990 dall'unione della Repubblica Araba dello Yemen (YAR) e dalla Repubblica Democratica Popolare dello Yemen (PDRY). La guerra civile del 1994 ha lasciato al governo del Paese il partito del Congresso Generale del Popolo e l'Islah, il maggior partito religioso. L'indiscusso capo del Paese è tuttavia l'attuale Presidente Ali Abdullah Saleh, sostenuto dall'esercito. Amministrativamente lo Yemen del Nord era diviso in 11 province, quello del Sud in 6 governatorati; dopo l'unificazione sono rimaste in uso entrambe le denominazioni.

Festival e tradizioni popolari: Nello Yemen, come in tutti i paesi islamici, le festività religiose più importanti sono il Capodanno islamico che cade il primo giorno del mese di Muharram, l'anniversario della nascita del profeta Maometto, la fine del Ramadan e la Festa che commemora l'ascensione del Profeta. Tutte le festività seguono il calendario lunare islamico e di conseguenza ogni anno cadono in momenti differenti. Feste civili sono il 1° gennaio, il 1° e il 22 maggio ( Festa dell'unità nazionale), il 26 settembre (Giorno della rivoluzione), il 14 ottobre (Festa nazionale), il 30 novembre (Giorno dell'indipendenza).

Notizie geografiche: Superficie: 537.010 Km²
Abitanti: 18.078.000 (stime 2001)
Densità: 34 ab/Km²

Forma di governo: Repubblica presidenziale
Capitale: San'a' (972.000 ab.)
Altre città: Aden 562.000 ab., Ta'izz 220.000 ab., Hodeida 160.000 ab.
Gruppi etnici: Arabi 95%, Somali, Indiani e Pakistani 5%
Paesi confinanti: Arabia Saudita a NORD, Oman a EST

Monti principali: Jabal an Nabi 3760 m
Fiumi principali: Non esistono fiumi perenni
Laghi principali: Non esistono laghi perenni
Isole principali: Socotra 3600 Km²
Clima: Arido

Lingua: Arabo (ufficiale), Inglese
Religione: Musulmana sunnita 55%, Musulmana sciita 42%
Moneta: Riyal dello Yemen

Cucina: La cucina locale ricalca quella di tipo arabo. La base dell'alimentazione quotidiana è costituita da zuppe di ortaggi e carni, spiedini di carne di agnello, montone o manzo, pollo, legumi serviti con salse varie, insalate di pomodori e cipolle, uova. Sulla costa, e adesso sempre più anche all'interno, si trova dell'ottimo pesce che viene cotto alla griglia oppure fritto. Formaggi freschi e yogurt abbondano quasi ovunque. Datteri, fichi, uva passita e pistacchi sono comunissimi. La pasticceria è molto zuccherata, a base di miele e frutta secca. La vendita delle bevande alcoliche è vietata dalle leggi coraniche, nei migliori alberghi è possibile trovarne, ma a caro prezzo.

Shopping: I negozi sono generalmente aperti dalle 8 alle 12 e dalle 16 alle 20 e rispettano la chiusura del venerdì. Prodotti tipici locali: lavori in pelle, oro, argento, monete (talleri), tappeti e stoffe, ricami. Un discorso a parte merita la "Jambiah", pugnale ricurvo che ogni yemenita, di qualsiasi condizione sociale, ha sempre con sé. E' possibile trovarne per ogni gusto e di vario valore. L'impugnatura può essere in legno, argento o corno, ornata di pietre dure; il fodero è spesso d'argento o d'oro, lavorato in filigrana.

Fotografia e video: In genere i musulmani non amano farsi fotografare. Anche se adesso gli uomini sono meno contrari, questa avversione perdura nelle donne; per questi motivi si raccomanda sempre di chiedere il permesso di scattare una foto oppure farlo con la massima discrezione ed eventualmente usare i teleobiettivi. Ci sono delle norme per le riprese video: è vietato riprendere aeroporti, postazioni militari e caserme. Si consiglia di premunirsi di materiale foto/video prima della partenza.

Mance: Sono gradite ed a completa discrezione dei partecipanti al viaggio. In genere si lascia una mancia alla fine del tour sia all'autista che alla guida.

Valuta: I turisti in arrivo non hanno l'obbligo di cambiare il proprio denaro, tuttavia le agenzie di cambio degli aeroporti di San'a e Aden aprono i loro sportelli in coincidenza con ogni arrivo. Cambio valutario: 1 USD = Rials 140 – 1 Rial = Euro 0,01 – Euro 1,00 = Rial 148.544. Sono accettate tutte le principali valute ed è possibile cambiare direttamente in aeroporto all'arrivo, liberamente nelle banche, negli uffici autorizzati, negli hotels (cambio valutario soggetto a variazione).