LOCALITA' NEL SUD DELLO YEMEN



ADEN

Capitale della ex Repubblica Democratica dello Yemen, oggi è la maggiore città e porto che si affaccia sull'Oceano Indiano. Punto di partenza per i tour che si dirigono verso Mukalla e di seguito nell'Hadramawt oppure che risalgono verso il nord Yemen fino a Taiz, non offre particolari attrattive.


AINAT

Si tratta di un cimitero islamico dominato da 9 tombe coperte da cupole. Le pietre tombali sono finemente elaborate e vi si possono vedere numerose iscrizioni, rarità nel mondo arabo.


AZZAN

Si trova a 390 chilometri da Aden. In questa cittadina si trovano alcune belle ville che appartenevano in origine ad un vecchio sultano. Le rovine dell'antica Mayfa', capitale del basso Hadramwt, sono visibili nei pressi del villaggio di Naqb Al Hajar che si trova a poca distanza da Azzan.


Azzan





BIR ALI – QANA

Piccolo villaggio sul mare costruito nelle vicinanze dell'antico porto di Qana, il punto di partenza della via dell'Incenso e dell'Oro. La antica via commerciale passava attraverso i regni dell'Arabia Felix fino a raggiungere il porto di Gaza, nel mare Mediterraneo. Le rovine di Qana possono ancora essere viste intorno ed in cima alla collina che sovrasta il mare.


DESERTO RAMLAT AL SABATAIN

La traversata di questo deserto che si trova ai margini dell'immenso Ar Rub al Khali è una esperienza unica nel suo genere. La pista corre in mezzo ad alte dune e lo scenario è spesso spettacolare. Una guida beduina ci scorterà da Marib fino all'arrivo nella regione dell'Hadramawt, infatti solo i beduini sanno orientarsi in questo “mare” di sabbia. Sosta a Shabwa, l'antica Sabota romana e capitale dell'antico regno di Hadramawt.

Deserto Ramlat al Sabatain


HABBAN

Cittadina del Sud Yemen tra Aden e Mukalla. I palazzi di argilla con lo sfondo di alte montagne, creano atmosfere veramente suggestive. In passato la città era molto ricca con molti ebrei che la abitavano e commerciavano in prodotti di argento.


MUKALLA

Pittoresca cittadina affacciata sul Mar Arabico, risente di una chiara influenza architettonica indiana. Piacevole la passeggiata nella via principale della città vecchia, parallela al mare, che Vi farà assaporare l'atmosfera della città. Da notare le porte intagliate ai lati delle strette strade. Mukalla è il punto di partenza per la visita dell'Hadramawt ed è per questo chiamata “la porta dell'Hadramawt”.


SEYUN

Città di origine pre-islamica e capoluogo della regione dell'Hadramawt, sorge tra verdi oasi e montagne color ocra. E' il punto di partenza per tutte le escursioni nell'Hadramawt, come i grattacieli d'argilla di Shibam chiamata la Manhattan del deserto, la città santa di Tarim e la necropoli di Ainat.


SHABWAH

Capitale del Regno di Hadramawt e conosciuta come Sabota dagli antichi romani, risale al 750 avanti Cristo. Un tempo era un punto di ristoro lungo la via dell'Incenso.
Oggi si possono vedere solo dei ruderi dell'antica capitale dell'incenso. Qui si davano appuntamento tutte le carovane che dal fertile Hadramawt e dalle coste del Dhofar portavano la preziosa resina su al nord, attraverso il deserto, fino a Gerusalemme, a Petra, al Libano, alla Siria, alla Giordania. Da lì l'incenso viaggiava fino a raggiungere Roma e tutti i porti del Mediterraneo. Della mitica Shabwah oggi restano solo poche pietre.


SHIBAM (sud Yemen)

Città-fortezza risalente al III' secolo dopo Cristo offre una visuale eccezionale: i suoi 500 grattacieli di fango, sabbia e paglia si elevano verso il cielo. La necessità di costruire in altezza si giustifica con la difesa dalle alluvioni del wadi Hadramawt.
Inoltre la terra circostante la città, molto fertile, veniva destinata esclusivamente alle colture e non poteva essere occupata da edifici.
Shibam è stata dichiarata dall'Unesco, al pari di Sana'a, “patrimonio dell'umanità”. Da vedere le famose porte intarsiate in legno sbalzato e chiodato e i curiosi chiavistelli azionati da complicati lucchetti in legno. Chiamata anche “la Manhattan del deserto” oppure la “Chicago del deserto” ci appare come uno scenario teatrale. Una antica frase narrava “Costruita da mani di giganti per antichi re simili a dei”.
Shibam, cinquecento grattacieli di sabbia e paglia, una sorta di fortezza inespugnabile. Cinquecento case ocra, qualcuna con spruzzi di calce candida in cima,qualcuna bizzosamente tutta bianca. Ognuna puntigliosamente bucherellata da innumerevoli finestrelle, ricamata da persiane in legno simili a pizzi. I suoi millesettecento anni non sono riusciti a far sciogliere le mattonelle di fango e paglia che la tengono insieme.


Shibam


SOCOTRA

L'isola principale dello Yemen è un Paradiso costellato di spiagge incontaminate e vegetazione unica al mondo. Purtroppo le uniche strutture “turistiche” sono piccoli alberghi senza servizi privati che si concentrano nel capoluogo. Nelle altre località è possibile solo fare camping. I nostri corrispondenti sono attrezzati per questo tipo di servizio.


TARIM

Città santa dominata da un altissimo minareto in fango. In tempi antichi la città contava ben 365 moschee e relativi minareti. Qui avevano sede molte scuole coraniche.


TOMBA DI AHMED BIN ISSA

Luogo di pellegrinaggio della gente dell'Hadramawt, la tomba del santo Ahmed Bin Issa Al Muhajir si trova in una cupola bianca in cima ad una scalinata. Ahmed arrivò nell'Hadramawt circa 1.200 anni fa come un riformista ed ebbe una larga influenza nella vita religiosa della regione.

Tomba di Ahmed Bin Issa


WADI DOUAN

Verde vallata che taglia l'Hadramawt bordata da piatte falesie rosse. Numerose le coltivazioni che vi si trovano e i numerosi villaggi (Sif, Bada, Rashid, Khureiba, Al Hajarain, ecc.) sono arrampicati ai bordo del letto del fiume.